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Spazi confinati


Gli spazi chiusi o parzialmente chiusi, non destinati a luoghi di lavoro o a lavoro occasionale e da cui non sia agevole l’accesso (ed uscita), sono denominati spazi confinati.
L’atmosfera degli spazi confinati è per definizione potenzialmente pericolosa.

E’ proibito entrare negli spazi confinati.
I Pericoli degli spazi confinati
La natura del pericolo potrebbe essere di non immediata percezione, dipendendo da molteplici fattori di origine diversa. Fondamentale è la conoscenza delle sostanze contenute in precedenza nello spazio confinato nonché i possibili inquinanti da spazi vicini, che potrebbero penetrare nello spazio in esame.
L’accesso negli spazi confinati è proibito.
I pericoli latenti, insiti in uno spazio confinato sono molteplici. Se ne indicano i più comuni, non pretendendo di elencarli in modo esaustivo:
  • Esplosione
L’esplosione, seguita dall’incendio, potrebbe avvenire operando in ambienti ove siano presenti miscele esplosive (o polveri fini), si generi una fonte di innesco. Le navi petroliere sono dotate di set di chiavi e strumenti antiscintilla, apparecchiature a sicurezza intrinseca od antideflagranti.
  • Asfissia
 L’asfissia è la conseguenza di carenza di ossigeno nell’ambiente, nella quantità necessaria per il sostenimento vitale dell’organismo. L’evento potrebbe essere dovuto alla sostituzione nell’atmosfera di una quota consistente di ossigeno con un altro gas inerte, quali ad esempio anidride carbonica, azoto. L’oxygen depletivo, ovvero la carenza di ossigeno in un compartimento di una nave è, quasi sempre, dovuta all’ossidazione delle strutture, che ossidandosi riducono l’ossigeno iniziale.
La fisiologia della respirazione ci ricorda:

Il 17% di O2 presente in atmosfera, può essere considerato come LIS (Limite Inferiore di Sopravvivenza) in forma attiva, come per esempio per fuggire da una situazione limite: Si ritiene che un individuo possa sopravvivere in forma assolutamente passiva in un’atmosfera con un contenuto non inferiore al 14% di di O2.
Gli analizzatori portatili, che gli operatori debbono avere con loro quando saranno nello spazio confinato, hanno un “set point” di allarme tarato sul 19/19,5% di O2 nell’atmosfera. Questo valore è ancora ottimale per la sopravvivenza, ma l’allarme sarà indice di una variazione dalle condizioni iniziali, sarà perciò necessario abbandonare senza indugi lo spazio confinato.
  • Tossicità
 La tossicità è un’interazione fra i processi fisiologici dell’organismo.
 La CO, monossido di carbonio, interagisce nel processo dello scambio dell’ossigeno fra i polmoni ed il sangue.  
 Il monossido di carbonio inibisce l’emoglobina del sangue, rendendola inattiva alla sua funzione. Man mano che l’individuo esposto al gas respira, accumula il “tossico” aumentando, in funzione del tempo e della concentrazione del gas, la quantità di emoglobina neutralizzata. In funzione dei due parametri, il soggetto esposto al gas, potrebbe riportare un semplice mal di testa, sino alla perdita di coscienza e della vita in pochi minuti. Ove il soggetto non sia in uno stato compromesso, il semplice allontanamento dallo spazio inquinato, posto all’aperto potrà giovargli, in attesa dei soccorsi medici.
 L’idrogeno solforato, H2S, è un gas tossico molto infido. Il soggetto esposto ne può intuire la presenza per il caratteristico odore di uova marce, ma dopo pochi attimi di esposizione il soggetto non “sente” più l’odore perché i “recettori olfattivi” si inibiscono e il soggetto potrebbe ritenere il pericolo superato. Un’onorevole fuga, anche a fronte di un sospetto, salverebbe molte vite.
  • Annegamento
L'annegamento è una asfissia acuta meccanica ove lo spazio alveolare polmonare è occupato da acqua penetrata tramite le vie aeree.
  • Cadute dall’alto
 Cadute dall’alto, annegamento, ipotermia sono le conseguenze letali di una perdita dei sensi o di un ambiente mal preparato.
  • Seppellimento
 Il seppellimento potrebbe avvenire durante scavi o movimenti di solidi in bulk, ove non si rispettino i naturali declivi di frana o non si protegga lo scavo con palancole o ci si esponga alla caricazione in bulk.
  • Microclima
 Un ambiente eccessivamente caldo o fortemente umido potrebbe creare i presupposti per l’infortunio. Un ambiente freddo renderà necessario l’utilizzo di D.P.I. appropriati, ma che “non creino un ulteriore pericolo per il lavoratore”. Ambienti dove si possano accumulare gas. O fumi da lavorazioni a caldo dovrà essere sempre ben ventilato, come pure spazi ove si producano polveri fini.
Accesso allo spazio confinato
Sul portello è riportata la dicitura "Pericolo NON entrare, diminuzione dell'ossigeno".
"keep closed at sea" (SOLAS porte stagne su cardini, regola 22 chapII-1)
E' presente l'occhiello per il lucchetto che previene le entrate inopportune
Nisurazione dell'ambiente
Controllo preventivo dell'atmosfera dello spazio confinato, effettuato da remoto.
Discesa
Discesa verso lo spazio confinato, se e solo se il Work permit è stato rispettato.
Analizzatore gas
Analizzatore gas portatilem con allarme di soglia sonoro.
Deve controllare almeno:
tenore di ossigeno,
presenza di CO2,
presenza di H2S,
valori esplosività.
Void space
Ufficiale di macchina ispeziona l'intercapedine
Pesante ossidazione
Il processo di ossidazione delle strutture im acciaio utilizza l'ossigeno dell'atmosfera. Non è infrequente che locali con modeste estensioni di ruggine, abbiano un contenuto di ossigeno insufficiente alla vita
La sicurezza
 La sicurezza pretende:
 Tempo
 Valutare i rischi dello spazio confinato, scegliere gli appropriati documenti dal Safety Management System, pianificare ed organizzare l’intervento, predisporre quanto necessario, provvedere ad un incontro collegiale con tutti gli attori.
 Sacrifici
Il personale potrebbe essere sottoposto a stress a seguito degli impegni lavorativi correnti, si troverà così a dover rinunciare ai suoi spazi di tempo libero.
 Fatica
Mentale e fisica per predisporre le valutazione rischi, l’organizzazione del lavoro nonché la fatica fisica della movimentazione di tutte le apparecchiature ed attrezzature necessarie allo scopo.
 Denaro
I costi di tutto l’apparato di sicurezza, dal tempo speso per la preparazione all’approvvigionamento di apparecchiature e dispositivi approvati dai Registri o conformi agli standard delle Direttive CE (es. D.P.I. con marcatura CE).
 Gli spazi confinati
 Per principio è proibito entrare in uno spazio confinato se non strettamente necessario. Ogni volta si debba operare entro di essi si dovranno prendere le opportune precauzioni. La valutazione dei rischi si pone alla base della sicurezza; essa indicherà quali attività di prevenzione e di protezione si dovranno predisporre.
Data la conoscenza odierna dei pericoli che rappresentano gli spazi confinati, l’approccio è meno complesso di quanto potrebbe apparire. E’ necessario essere rigorosi nel rispetto della valutazione dei rischi effettuata a monte, avendo ben chiari gli obiettivi. Entità di chiara competenza, come IMO ed in cascata IACS, Registri di Classifica e professionisti della sicurezza, hanno elaborato procedure di preparazione, accesso, uscita e soccorso per attenuare il rischio di infortuni al personale interessato. Il rispetto rigoroso delle procedure, tende ad eliminare il rischio per il personale. Il rispetto delle procedure consentirà al personale di effettuare il proprio lavoro con il minimo rischio, a meno dell’imponderabile, che è sempre in agguato in qualunque attività umana.
Non si deve entrare negli spazi confinati se non strettamente necessario; il personale che vi accederà, dovrà essere contenuto numericamente nel minimo possibile, ma mai meno di due. In caso di malore, di svenimento, di lesioni, il collega potrà dare l’allarme alla guardia e, se in grado,  prestare il primo soccorso.
Si evince che a sia a bordo, che nelle attività industriali, civili ed agricole, gli spazi confinati sono innumerevoli e talvolta indeterminati: cisterna del carico di una tanker, stiva di una bulk carrier, wing tank, doppio fondo, keel ductduct, intercapedine, gavone, pozzo catene, void space, passageway delle portacontenitori, locali dei bow e stern thrusters, camera di combustione e collettori di caldaia, impianto depurazione dei liquami, casse di ritenzione dei fanghi.
Spazi confinati a terra:  silos per il grano, silos vinario, vaglio, reattore di processo, impianto di compostaggio, scavo, serbatoio disperdenti,cassoni per dighe e campane subacquee.
Cisterna della zavorra
Le strutture sono pitturate con il colore bianco, che mette bene in evidenza l'ossidazione. Le performances coating prevedono l'utilizzo di pitture preferibilmente chiare.
Cisterna del carico
Attività
Attività nello spazio confinato. Notare che l'ispettore ha due flshligt (uno di riserva all'altro)
Camera di combustione
Anche la camera di combustione della caldaia è uno spazio confinato
Keel duct
Condotto di chiglia, è uno spazio confinato in cui l'ossigeno potrebbe seeesre ridotto (ossidazione delle strutture) oppure potrebbe essere presente un qualche gasò.
Stiva di bulk carrier
Esempi di rischio: esalazioni dal carico, seppellimento
Cofferdam
Esempi di rischio: carenza ossigeno, presenza di gas tossici o asfissianti, ..
Doppiofondo
Esempio di rischi: panico, carenza ossigeno, vapori tossici o esalazioni di gas asfissianti, annegamento ...
Gavone
Esempi di rischio: carenza ossigeno, presenza di gas tossici o asfissianti, cadute dall'alto, annegamento ...
Intercapedine
Esempi di rischio: carenza ossigeno, presenza di gas tossici o asfissianti, caduta dall'alto ...
GLi Incidenti
Qundo accadono incidenti letali in uno spazio confinato si utilizza spesso il termine “dramma del pozzo nero”. In passato non era infrequente che chi, operando sul fondo del serbatoio disperdente per rimuovere i fanghi, avesse un malore dovuto all’ambiente tossico o asfissiante. L’infortunato era poi soccorso imprudentemente da chi, da fuori, sollevava i fanghi. L’ambiente nocivo del cassone colpiva anche il soccorritore. Di solito il terzo collega, quello addetto a caricare i fanghi sul carro, scendeva nel locale confinato con le migliori intenzioni, perdendo a sua volta la vita.
Infortuni occorsi nel tempo
Per cercare di comprendere l’origine, la natura e le conseguenze degli infortuni occorsi negli spazi confinati e limitrofi, si è redatta una lista, non esaustiva, con gli elementi desunti da articoli della stampa nazionale e da comunicazioni INAIL. Non si dispone invece di una lista di situazioni “near miss”, che sarebbe di sicuro aiuto, ma di solito gli incidenti che non si concretizzano con conseguenze alle persone, non sono posti in evidenza o. peggio, nemmeno trascritti.
In questo sito la lista è omessa per rispetto alle vittime.             
Attendants
Uno o più persone resteranno di guardia al di fuori dello spazio confinato.
Sicurezza
Carrello con il materiale di emergenza prontamente disponibile nelle prossimitàdello spazio confinato
Prevenzione entrata gas
Valvola con lucchetto, flangia ad otto, collettore non in pressione, sfoghi aperti, cartellini indicatori
Entrare nello spazio confinato
E’ proibito accedere agli spazi confinati, a meno che non sia strettamente necessario e solo a seguito del rilascio del “entry permit”, permesso di accesso.
Il permesso di accesso, sarà rilasciato a seguito della valutazione dei rischi insiti nell’area di pericolo, per la quale si dovranno attuare i provvedimenti previsti nel permesso stesso.
Il permesso sarà sempre limitato nel tempo.
Il permesso di accesso non è un “WORK PERMIT”, con esso non si potrà effettuare alcun lavoro, ne di tipo meccanico, ancorché con strumenti antiscintilla, ne lavori a caldo. Il permesso d’accesso vale solo per entrare per ispezione.
Il “work  permit”  o permesso di lavoro, potrà essere rilasciato a seguito dell’appropriata valutazione dei rischi.
Nell’ambito del solo permesso di accesso allo spaziò confinato sarà responsabilità del datore di lavoro provvedere affinché lo spazio confinato sia reso sicuro per l’accesso.
Ove l’operatore si rifiuti di accedere allo S.C., esercitando il suo diritto alla salute, non ritenendolo in sicurezza, dovrà verbalizzare le sue lamentele, ma una volta rimossi gli ostacoli lamentati, sarà tenuto ad accedere allo spazio confinato.
Attori dello spazio confinato
Datore di lavoro
«datore di lavoro»: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Art. 2.1.b “Definizioni” D. Lgs. 81/08.
Esercizio di fatto di poteri direttivi:
Le posizioni di garanzia relative ai soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b), d) ed e), gravano altresì su colui il quale, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti a ciascuno dei soggetti ivi definiti. Art. 299 D Lgs 81/08
Persona responsabile
 Colui che è il responsabile delle operazioni di accesso allo spazio confinato.
Responsible person means a person authorized to permit entry into an enclosed space and having sufficient knowledge of the procedures to be established and complied with on board, in order to ensure that the space is safe for entry), [IMO MSC Resolution 1050(27)]
Persona competente
Colui che deve effettuare la valutazione del rischio dello spazio confinato.
Competent person means a person with sufficient theoretical knowledge and practical experience to make an informed assessment of the likelihood of a dangerous atmosphere being present or subsequently arising in the space. [IMO MSC Resolution 1050(27)]
Persona  di guardia
Colui o coloro che essendo persone competenti, devono stazionare all’entrate dello spazio confinato.
 
Attendant means a person who is suitably trained within the safety management system, maintains a watch over those entering the enclosed space, maintains Communications with those inside the space and initiates the emergency procedures in the event of an incident occurring. [IMO MSC Resolution 1050(27)]
No person should open or enter an enclosed space unless authorized by the master or the nominated responsible person and unless the appropriate safety procedures laid down for the particular ship have been followed. [IMO MSC Resolution 1050(27)]
La competenza
Nella crescita della “COMPETENZA” degli individui, si pretende di aggiungere nuova conoscenza alla conoscenza già acquisita, demandando l’acquisizione del “saper fare” a “drill” realistici da effettuare in campo, con estrema pervicacia.
Mentre a bordo si potrà sensibilizzare ed addestrare il personale “in campo”, a terra l’INAIL sta predisponendo un simulatore che consenta al personale di addestrarsi adeguatamente in ottemperanza al D.P.R. 177 del 2011.
Simulatore  (articolo tratto dal sito ufficiale del’INAIL)
 È in corso di realizzazione un simulatore di ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento, progettato con lo scopo di informare, formare ed addestrare gli operatori delle aziende soggette a qualificazione secondo DPR 177/2011 (ved. Annesso). Le attività formative avverranno in aula (informazione, formazione) e nel simulatore (addestramento e formazione), in condizioni critiche imposte e controllate che alterano le capacità cognitive dei soggetti che vi si interfacciano. Questo consentirà lo studio di innovative e adeguate tecniche di operatività all’interno dell’ambiente confinato e di salvataggio degli operatori a seguito di malore o di infortunio. Verranno inoltre determinati strumenti utili all’erogazione di corsi su “Spazi ed ambienti confinati” rivolti a lavoratori, preposti ed a tutti coloro che operano in qualsiasi tipologia di spazio confinato, trasporto, cantine vinicole, aziende di fornitura e gestione rifiuti, acqua, gas, elettricità, lavorazioni elettriche, telefonia, aziende di pulizia, aziende di manutenzione, aziende agricole, aziende chimiche e petrolifere, industrie in genere e comunque secondo quanto indicato dai pertinenti articoli del D.lgs.81/2008.
 
I passi obbligatori per l’entrata nello spazio confinato
 Per operare in sicurezza, si dovranno osservare i passi fondamentali:
  • preparazione,
  • esecuzione,
  • conclusione del lavoro,
  • predisposizione per il salvataggio.       
Preparazione all’accesso
 In primo luogo si dovrà effettuare la valutazione dei rischi per le attività da effettuare nello spazio confinato.
La valutazione dei rischi identificherà i pericoli, indicherà i provvedimenti di prevenzione e di protezione dai rischi. La valutazione dei rischi deve essere effettuata da una persona “competente”.
Il comando nave è praticamennten sollevato dall'analisin dettagliata del rischio, purché osservi strettamante le procedure SMS.
In riferimento al codice ISM:
SAFETYMANAGEMENT FOR ENTRY INTO ENCLOSED SPACES  INTERNATIONAL MANAGEMENT CODE FOR THE SAFE OPERATION OF SHIPS AND FOR POLLUTION PREVENTION (INTERNATIONAL SAFETY MANAGEMENT (ISM) CODE)
SHIPBOARD OPERATIONS
The Company should establish procedures, plans and instructions, , including checklist as appropriate, for key shipboard operations concerning the safety of the personnel, ship and protection of the environment. The various tasks should be defined and assigned to qualified personnel.
Per maggior dettaglio l’IMO ci viene in aiuto:
ASSESSMENT OF RISK
  • The company should ensure that a risk assessment is conducted to identify all enclosed spaces on board the ship. This risk assessment should be periodically revisited to ensure its continued validity.
  • n order to ensure safety, a competent person should always make a preliminary assessment of any potential hazards in the space to be entered, taking into account previous cargo carried, ventilation of the space, coating of the space and other relevant factors. The competent person's preliminary assessment should determine the potential for the presence of an oxygen-deficient, oxygen-enriched, flammable or toxic atmosphere. The competent person should bear in mind that the ventilation procedures for an adjacent connected space may be different from the procedures for the ventilation of the enclosed space itself. (Regola 4)
Il comando di bordo è dotato di strumenti (raccolta Risk assessment) che identificano i pericoli, per attività lavorativa e per luogo di lavoro. I manuali dovranno sempre essere aggiornati. Il comando nave dovrà tenere sempre conto del contenuto trasportato in precedenza nello spazio confinato, e limitrofi.   
Nessuno potrà accedere allo spazio confinato se non preventivamente autorizzato per scritto, dal comandante o dalla persona autorizzata.
Gli spazi confinati debbono restare chiusi e l’apertura “to be secured”, ad esempio con lucchetto.
L’entrata nello spazio confinato deve essere sempre pianificato; le procedure SMS prevedono appropriate check-list, che se correttamente applicate, ridurranno il rischio al solo imponderabile.
Il permesso di accesso (entry permit) deve essere approvato dal comandante o da una persona appositamente designata, dovrà essere completato dal personale che entrerà nello spazio confinato.
La “persona responsabile” (datore di lavoro) sarà il comandante od una persona competente, che rilascerà le opportune autorizzazioni.
Preliminari al Permesso di Accesso
In primo luogo si dovranno identificare ed indicare per scritto:
  • la persona responsabile,
  • lo spazio del lavoro,
  • la natura del lavoro,
  • la durata del lavoro,
  • l’elenco del personale operativo,
  • il dettaglio del personale che entrerà nello spazio confinato,
  • la firma della persona responsabile.
L’autorizzazione deve essere limitata nel tempo, in quanto le condizioni al contorno potrebbero mutare; ad esempio quattro ore, otto ore, mai più di un turno di lavoro. Si potranno rilasciare permessi di più giornate, quando la nave stazioni in un cantiere di riparazione ed alle condizioni di sicurezza prescritte da chi rilascerà il permesso.
Nella preparazione si dovrà verificare se lo spazio confinato:
  • è in pressione o depressione?
  • è ben isolato da altri (flange ad otto/spectacle flange, valvole chiuse con lucchetto, con cartellino e informazione alla persona di guardia)?
  • è ben ventilato?
  • sono assenti residui di idrocarburi od altri prodotti potenziali emettitori di gas esplosivi?
  • sono in corso o previste operazioni di drenaggio, pompaggio od altri movimenti di liquidi che potrebbero rilasciare gas?
  • si cambierà l'assetto alla nave?
  • L'atmosfera dello spazio confinato sarà analizzata prima nello spazio limitrofo all’accesso, poi a vari livelli.
Test limitrofo e remoto
Il pericolo dovuto alla possibile presenza di gas, resem, non è solamente linìmitato all’interno dello spazio confinato, ma miscele nocive potrebbero essere presenti anche nelle prossimità dell’accesso (per fuoriuscita anche se in lieve pressione). Molti incidenti, cuasti per caduta dall’esterno versp l’interno dello spazio confinato, sono incorsi a personale che si è incautamente approssimato od affacciato all’apertura dell'accesso dello spazio confinato.
Una volta considerato sicuro lo spazio perimetrale limitrofo all’accesso, si dovrà effettuare il controllo dell’eventuale presenza dei gas a vari livelli: la misurazione deve essere effettuata da remoto. I gas nello spazio confinato, potrebbero essere di densità diversa, più leggeri dell’aria (metano), più pesanti dell’aria, (gas di petrolio), od avere un peso similare all’aria come per l’anidride carbonica.
Il ponte di coperta di una nave da carico è esposto al sole, mentre il fondo è raffreddato dall’acqua di mare, ne consegue che si generano moti convettivi all’interno degli spazi, miscelando i diversi gas.
 L’atmosfera per l’accesso deve essere come quella esterna e comunque essere nei parametri prescritti (21% O2, < 50% LEL, <50% OEL per gas tossici.
Il gas tester deve essere calibrato conformemente alle istruzioni del fornitore e con appositi kit di taratura che devono essere presenti a bordo.
LEL Lower Explosion Limit; OEL Occupational Exposure Level.
Check list preliminare
Vedere tabella Check list preliminare
Check list da effettuare per le operazioni
Vedere tabellarelativa.
Check list da effettuare all’uscita dallo spazio confinato.
Vedere tabella  Check list uscita.
Emergenze
 Nonostante la doverosa attenzione da porre nell’affrontare le attività negli spazi confinati, bisogna considerare l’eventualità della distrazione o della violazione delle procedure di sicurezza e dell’imponderabile, che, nonostante la sua definizione si deve prendere in considerazione.
Ove si incorra in un infortunio, una volta informato il responsabile, questi prima di provvedere al salvataggio, effettuerà una rapida quanto precisa valutazione dei rischi conseguenti all’evento ed alle attività di salvataggio.
 
Nessuno dovrà TENTARE un salvataggio, se non opportunamente edotto, preparato equipaggiato e supportato.
 
L’elevato numero di infortunati, per singolo avvenimento, è dovuto alla fretta ed impreparazione di coloro che TENTANO di effettuare il soccorso.
Il soccorso non si TENTA, ma si CONDUCE A TERMINE, senza ulteriori infortuni.
Le attività di preparazione e da effettuare durante le operazioni nello spazio confinato, hanno lo scopo di rimuovere  il rischio collettivo.
Negli S.C. non si entrerà mai da soli ma sempre in coppia, in modotale che il collega supporti il l'altro collega. Ad esempio in caso di svenimento il collega darà l’allarme tramite il radiotelefono o martellando ripetutamente una struttura o strattonando il life-line di guida.
Si sono rimossi i rischi collettivi, a monte (lo prevede anche il D.Lgs. 81/08, Testo unico della sicurezza, come aggiornato), mentre i rischi residui personali si rimuovono con opportuni D.P.I. (tutti i DPI debbono avere marcatura CE).
 
A torto, l’imbragatura è raramente considerata come un D.P.I.; spesso è considerata come un full body harness da indossare solo a seguito del suo utilizzo post infortunio. L’imbragatura deve essere sempre indossata preventivamente sia dal personale che entrerà nello spazio confinato sia dagli assistenti fuori di guardia. L’infortunato che non indossi l’imbragatura potrebbe essere estratto dallo spazio confinato, assicurandolo ad una apposita barella o con uno dei metodi descritti nelle norme “EN UNI”.(*).
 
Ove si verifichi un’emergenza, il personale di  guardia avvertirà il comando, senza entrare da solo nello spazio confinato, a meno che un rescue team sia già sul posto ed egli ne sia stato autorizzato. Solo personale addestrato ed adeguatamente equipaggiato potrà effettuare le operazioni di soccorso negli spazi chiusi.
Rescue harness should be worn and, unless impractical, lifelines should be used. [IMO MSC Resolution 1050(27)]  Reg. 9.4
Imponderabile e le sue conseguenze.


L’equipaggiamento di emergenza (rescue equipment) , deve essere sempre pronto nelle immediate vicinanze dell’accesso
allo spazio confinato. Gli APVR (Apparecchiature Protezione Vie Respiratorie), devono essere carichi alla pressione di lavoro e l’aria deve essere fresca, ovvero non deve essere una vecchia carica. Tali apparecchiature debbono sempre essere provate in precedenza e l’operatore/i che potrebbero usarli devono essere ben istruito sui limiti ed avere dimestichezza d’uso.
 
Il rescue kit dovrebbe almeno essere composto da:
  • APVR (breathing apparatus), più di uno, con bombole di riserva,
  • cavo di soccorso (life-line),
  • capra meccanizzata (tripod),
  • cavo antivaduta con attenuatore di strappo (fall arrestor),
  • torce di riserva di tipo antideflagrante (Explosion proof torch),
  • kit di primo soccorso (first aid box),
  • resuscitatore (resuscitator),
  • barella ripiegabile (stretcher),
  • estintori incendio o disponibilità impianti fissi (portable fire extinguisher).
Cosa evitare durante le operazioni
 A meno che non sia correlato al lavoro da effettuare, non si dovrà effettuare:
  • cambio di assetto della nave,
  • travasi che interessino il compartimento,
  • apertura di tubi o collettori,
  • manovra di valvole,
  • rimozione di flange cieche.
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