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Norme comuni a molti degli annessi


 
La Convenzione internazionale MARPOL per la prevenzione dell'inquinamento dell'ambiente marino causato da navi a seguito di operatività od incidenti, è il principale accordo internazionale che riguarda la salvaguardia del mare.

Norme comuni agli annessi
 
Eccezioni (alla restrizione della discarica a mare): salvare la propria od un’altra nave o salvare vite umane; b) allo scarico in mare per avaria alla nave o al suo equipaggiamento (a condizione che siano state prese tutte le ragionevoli precauzioni dopo l'avaria o la scoperta dello scarico per impedire o ridurre tale perdita); scarico in mare di sostanze approvate dall'amministrazione, quando utilizzate per la lotta contro specifici incidenti da inquinamento marino.
 
Sorveglianza: le navi sono soggette a: Un'indagine iniziale prima che la nave sia messa in servizio o prima che il certificato sia rilasciato per la prima volta; una visita di rinnovo a intervalli specificati dall'amministrazione ma non eccedenti i cinque anni; una visita intermedia, che si potrà iniziare tre mesi prima e che si dovrà completare entro tre mesi dalla sua scadenza della seconda annualità; due visite “annuali”, tre mesi prima o dopo la scadenza. Se fosse necessario, ad esempio su richiesta dell’Armatore a seguito di un evento (incidenti, avarie, riparazioni, etc.), una visita occasionale, in ogni modo a seconda delle circostanze.
 
Il certificato o i certificati relativi ad ogni annesso saranno rilasciati dopo la survey iniziale od una visita di rinnovo; esso deve essere rilasciato o convalidato secondo i casi sia dall'amministrazione sia da qualsiasi persona o organizzazione debitamente autorizzata. Il certificato sarà redatto conformemente ai modelli contenuti nelle relative appendici di ogni allegato. Ove la lingua utilizzata non sia né l'inglese né francese ne lo spagnolo, il testo includerà la traduzione in una di queste lingue. I certificati (salvo EIAPP e IEE dell’annesso VI) saranno rilasciato per un periodo che non potrà superare i cinque anni.
 
Controllo dell’autorità portuale sui requisiti operativi: La nave quando si trovi in un porto o un terminale offshore di un Firmatario diverso da quello di bandiera potrebbe essere soggetta al controllo di funzionari autorizzati relativamente ai requisiti operativi di ogni annesso. Ove vi siano fondati motivi per ritenere che il comandante o l'equipaggio non abbiano familiarità con le procedure essenziali di bordo relative alla prevenzione dell'inquinamento relativamente ad uno o più annessi, l’Autorità potrà adottare misure tali per cui la nave non parta sinché non sia stata rimossa la mancanza. Le procedure relative al controllo dello Stato di approdo sono previste nell'art. 5 della Convenzione.
Strutture ricettive
 
I governi s’impegna a garantire, in ciascun terminale di carico, porto di riparazione ed altri porti in cui le navi possono recare i loro residui oleosi, il funzionamento di impianti per la ricezione dei residui e miscele oleose senza causare indebiti ritardi delle navi.
       
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                 Verification of compliance with the provisions of this Convention  
Le parti si avvalgono delle disposizioni del codice per l'attuazione nell'esecuzione dei loro obblighi e responsabilità contenuti nel presente allegato.
 
Codice internazionale per le navi che operano in acque polari
   
Polar Code indica il Codice internazionale per le navi che operano in acque polari, adottato dall’IMO.
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