ANNEX I - NOINAVI

NOINAVI
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ANNEX I

Prevention of pollution by oil
 
L’annesso si applica a tutte le navi che effettuano traffici internazionali ed in dettaglio alle petroliere non inferiori a 150 tonnellate di stazza lorda (TSL) e tutte le altre navi non inferiori a 400 TSL.
 
Il certificato dell'ANNEX I è denominato “International Oil Pollution Prevention” certificate (IOPP). Deve essere redatto nella forma prevista dalla Convenzione. (sotto  uno stralcio tratto dall'appendice II relativa all'ANNEX I MARPOL73-78). Sarà redatto nella  lingua delle certificazioni e se diversa, anche in inglese o francese o spagnolo.
Durata massima 5 anni.
Capitolo 3 Requisiti per lo spazio macchine di tutte le navi
Residui oleosi (sludge)  Le navi non inferiori a 400 TDW devono essere provviste di una o più casse “fanghi” di capacità adeguate ai macchinari e alla durata dei viaggi.
Per consentire il collegamento alle strutture ricettive per lo scarico delle sentine di macchina, le linee (entrambi i lati della nave), devono essere munite di una connessione di scarico standard.
“Oil filtering unit” o Separatore di sentina
Pessima sentina
Sentina trascurata, con eccesso di spandimenti
Oil filtering unit
Separatore di sentina a coalescenza. La traduzione letterale dalla lingua inglese è ingannevole: l'equipment non è un filtro.
Oil filtering unit (separatore di sentina)
Sistema di trattamento delle sentine per flocculazione
ODME
Oil Monitoring Detection Equipment. Pannello visore del contenuto oleoso degli effluenti che si scaricano in mare. Quando il dispositivo rilevasse un contenuto oleoso eccedente i limiti, il "control" interromperà la discarica in mare degli effluenti per trattenereli a bordo. L'ODME è obbligatorio per le navi non inferiori a 10.000 TSL. Il sistema è sigillato e non deve essere manomesso da personale non autorizzato.
Connessione internazionale
La connessione internazionale è posta in ambo i lati della nave. La flangia ha dimensioni dettate dalla Convenzione, ha sei fori aperti per i perni di accoppiamento con la connessione di terra e pressione nominale "PN 6".
Acque USA
La legge federale per il controllo dell’inquinamento del mare vieta lo scarico di oli o rifiuti oleosi, nelle acque degli Stati Uniti o nelle loro prossimità, che potrebbero alterare le risorse naturali che Le appartengono o sono sotto la sua tutela esclusiva. Se tale scarico provocasse un sottile strato superficiale o lo scoloramento della superficie del mare o generasse fango od emulsione sotto la superficie dell’acqua. I contravventori saranno soggetti a sanzioni civili o penali con ammenda o detenzione.
Gli scarichi in mare di oli o miscele oleose da navi di stazza lorda ≥ 400 TSL è proibito, a meno che non si osservino le seguenti condizioni:
Fuori dalle aree speciali è vietato tranne che:
  • la nave stia procedendo in rotta,
  • la miscela oleosa sia trattata da un separatore di sentina approvato;
  • il contenuto di idrocarburi degli scarichi, senza diluizione non sia superiore a 15 ppm;
  • la miscela oleosa non provenga dalle sentine del locale pompe del carico di una petroliera;
  • non mescolato con residui di carichi petroliferi.
(Nota dell'Autore:  I due  ultimi punti sono volti alla sicurezza della nave. I prodotti petroòiferi greggi contengono quantità di idrocarburi gassosi. Se si portassero tali residui con gas esplosivi da una "hazardous zone" ovvero la zona del carico della petroliera ad una "non hazardous zone", ovvero locale apparto motore, alloggi o altro non idoneo ai gas, si assumerebbe  un intollerabile  rischio per l'intera nave).
Entro le aree speciali, qualsiasi scarico in mare di idrocarburi o degli effluenti oleosi sarà consentito quando:
  • la nave stia procedendo in rotta,
  • la miscela oleosa sia trattata da un impianto di trattamento approvato conforme  alla regola 14.77, (monitoring and control system),
  • il contenuto di idrocarburi degli scarichi, senza diluizione non sia superiore a 15 ppm;
  • la miscela oleosa non provenga dalle sentine del locale pompe del carico di una petroliera;
  • non mescolato con residui di carichi petroliferi.
 
Per quanto riguarda l'area antartica, è vietato qualsiasi scarico in mare di petrolio o miscele oleose da qualsiasi nave.

Le navi < 400 TSL dovranno conservare a bordo per successivo scarico negli impianti di raccolta.

 Tavola  riassuntiva del maneggio delle sentine di macchina delle  navi
Ship  ≥ 400 gross tonnage
a tank or tanks of adequate capacity
any ship ≥ 400 gross tonnage but less than 10,000 gross tonnage
oil filtering equipment
 
Effluent no  exceeds  I5 ppm.
ship ≥ 10,000 gross tonnage o
arrangements to ensure any discharge of oily mixtures is automatically stopped when the oil content of the effluent exceeds  I5 ppm.
hotel ships, storage vessels, ... stationary , will not be provided with oil filtering equipment.
holding tank having a volume adequate, for the total retention on board of the oily bilge water.
Riguarda le operazioni relative ad idrocarburi o loro miscele gestiti nello spazio delle macchine: petroliere 150 TSL e le navi 400 TSL,dovranno essere munite di un registro, parte I (Oil Record Book Part I), relativo agli oli minerali. Il registro è parte del giornale di bordo della nave o altrimenti deve essere nella forma specificata nell'appendice III dell’ANNEX I.
Ogni operazione deve essere prontamente registrata integralmente. Ogni operazione dovrà essere sottoscritta dall’ufficiale o ufficiali responsabili delle operazioni e ogni pagina, dovrà essere sottoscritta dal comandante della nave.
Conservare a bordo per tre anni dall’ultima registarzione
Tipo nave
Portata TSLDotazione
Petroliera≥ 150
Oil Record Book Part I (Gestione dello spazio macchine).
Altre navi≥ 400
Petroliera
≥ 150Oil Record Book Part II (Operazioni del carico e di zavorramento).
Capitolo 4
Servizi dell’area del carico delle petroliere
Parte A costruzione
 Cisterne di zavorra segregata
Tankers ≥ 20.000 TDW e product carriers ≥ 30.000 TDW costruite a partire dal 1 giugno 1982 devono essere dotate di cisterne per la zavorra segregata.
La quantità di zavorra da imbarcare sarà tale da conferire alla nave un’immersione adeguata al viaggio in zavorra. Le cisterne della zavorra ed i ldoppiofondo devono essere locate in modo tale costituire una barriera fra il carico ef il mare, tale da prevenire o quantomeno attenuare spargimenti d’olio in caso di collisione od incaglio.
L'immersione a centro nave (moulded draught) sarà:  dm = 2.0 + 0.02L.
Nelle cisterne del carico non si potrà mettere acqua di zavorra, a meno che: la  nave non possa evitare condizioni meteomerine particolarmente avverse ed il comandante reputi sia necessario procedere com la "zavorra pesante".
In questo caso la zavorra aggiuntiva si potrà immettere in una o più cisterne prestabilite dal progettista della nave ed appositamente designate come "storm tank".   Inoltre a condizione che durante l'ultima discarica la o le cisterne siano state lavate con la procedura COW.
L'impianto della zavorra segregata è separato ed indipendente da quello del carico.  Poiché i due impianti non sono in comunicazione è previsto che nel locale pompe sia staffato uno spool che, inserito in emergenza, colleghi i due  impianti. Dato che il maneggio di uno  spool piuttosto pesante in condizioni meteomarine non favorevoli, potrebbe creare un inutile rischio per il personale l'MEPC ... ha consentito il collegamento permanente con doppia intercettazione. Il tratto di collettore di unione ad "U" intercettato dalle due valvole sarà dotato di un rubinetto permnentemete aperto. il rubinetto aperto è posto  nella parte inferiore del connettore a loop,  consentirà così di evidenziare eventuali perdite di una delle due valvole.
Doppio scafo e doppio fondo
Tutte le petroliere ≥ 600 TDW consegnate a partre dal 6 luglio 1996 avranno l'intera lunghezza delle cisterne del carico protetta da cisterne di zavorra o altri spazi che non contengano petrolio (wing tanks, void spaces, etc.). Essi si estenderanno dalla sommità del doppio fondo al ponte più alto: costituiranno una sorta di cintura protettiva attorno alle cisterne del carico. La profondità di questi spazi (w) sarà;

Non è richiesto che w sia più di 2,0 metri ma non ptrà essere inferiore a 1,0 metro.
A completamento dell'isolamento delle cisterne del carico dal mare, il doppiofondo in qualsiasi sezione trasversale, avrà profondità h = B/15 ; non occorre sia più di   2,0 metri ma non ptrà essere inferiore a 1,0 metro.
Anche il locale pompe del carico dovrà avere il doppiofondo realizzato con le stesse regole.
Le regole 23÷28 dettano le valutazioni di spandimenti accidentali di olio, ipotesi di danno (penetrazione lunghezza, altezza), limitazione alle dimensioni delle cisterne del carico, compartimentazione e stabilità a nave intatta.
le petroliere ≥ 150 TDW ne devono essere provviste.
Sono atte a raccogliere i residui della zavorra sporca e delle acque di lavaggio provenienti dalle cisterne del carico.
Le petroliere non inferiori a 70.000 TDW consegnate dopo il 31 dicembre 1979 devono essere dotate almeno di due slop tank.
Le petroliere ≥150 tonnellate devono avere mezzi di arresto dello scarico in mare di acque di zavorra o …, posti in una posizione tale che il collettore in uso possa essere osservato visivamente
Le petroliere saranno dotate di mezzi atti a drenare le pompe del carico ed i relativi collettori al completamento delle operazioni di discarica, quando necessario, mediante collegamento a un sistema dedicato.  La linea e la pompa stripping devono poter essere scaricati o a terra o in una cisterna del carico o nella slop tank. Per lo scarico a terra deve essere prevista una linea dedicata di piccolo diametro che deve essere collegata per mezzo di valvole ai collettori del carico.
Lo scarico di effluenti inquinati da olio potrà essere effettuato solo sopra alla linea di galleggiamento in qualunque assetto della nave, a meno che non si tratti di zavorra segregata o zavorra pulita.
Parte B Equipment
Monitoraggio e controllo degli scarichi a mare
Le petroliere di stazza lorda ≥ 150 tonnellate devono essere dotate di un sistema di monitoraggio e controllo dello scarico a mare di idrocarburi approvato. Il dispositivo registrerà in continuo lo scarico in litri per miglio nautico e la quantità totale scaricata o il contenuto di olio e la velocità di scarico, riporterà l'ora e la data. Le registrazioni saranno conservata per almeno tre anni. Qualsiasi guasto interromperà lo scarico. In tale caso si potrà utilizzare un sistema manuale, ma l'unità difettosa deve essere resa operativa il prima possibile.
Oil interface detector
Le petroliere ³ I50 TDW devono essere dotate di efficaci rivelatori di interfaccia olio/acqua ... per la determinazione rapida e precisa dell'interfaccia olio / acqua nelle cisterne in cui viene effettuata la separazione di petrolio dall’acqua e dalle quale si intende scaricare l'effluente direttamente in mare.
Le petroliere ≥ 20.000 TDW, devono essere munita di un sistema di pulizia delle cisterne del carico tramite il lavaggio con olio greggio. Le operazioni di COW si possono effettuare solo con nave correttamente inertizzata. (vai a pagina dedicata).
Part C - Control of operational discharge of oil
NOTA: Un'Area Speciale è un'area marina dove, per ragioni tecniche riconosciute in relazione alle condizioni oceanografiche ed ecologiche e al carattere particolare del suo traffico ... sono richiesti metodi speciali obbligatori per la prevenzione dell'inquinamento marino da parte di [idrocarburi]  e come tale non sarà consentito alcun scarico di residui di carico / scorie dalle petroliere.
Scarico a mare dei residui di olio del carico (tankers ≥ 150 TDW)
fuori dalle  aree speciali
qualsiasi scarico nel mare di petrolio o miscele oleose dalle cisterne di una petroliera è vietato, tranne se:
  • la nave non si trova in una zona speciale;
  • la nave si trova a più di 50 miglia nautiche dalla terra più vicina;
  • la petroliera procede in rotta;
  • La rata istantanea di scarico del contenuto di olio non superi i 30 litri per miglio nautico;
  • la quantità totale di olio scaricato in mare non eccederà, per le petroliere consegnate ≤ il 31 dic.1979 ,1 / 15.000; per le petroliere consegnate dopo il 31 12 1979, 1 / 30.000 della quantità totale del carico precedentemente trasportato e
  • la petroliera ha in funzione un sistema di monitoraggio e controllo dello scarico degli effluenti e un sistema di slop tank
Entro le aree speciali
è vietato scaricare in mare idrocarburi o miscele di idrocarburi provenienti dal carico, a meno ché non sia zavorra pulita o separata (segregated ballast).
Scarico dei residui di olio del carico (tankers< 150 TDW)
Non sono consentiti e dovranno essere conferiti a ricevitori di terra:
Scarichi a terra
La nave deve essere dotata su entrambi i lati di un “manifold” collocato, su ponte aperto per il collegamento alle strutture ricettive atto allo scarico delle acque di zavorra sporca o di acqua contaminata.
Oil Record Book” parte II
Le petroliere 150 TDW saranno dotata di un "Registro degli idrocarburi parte II” (Operazioni di carico e zavorra) che sarà parte del giornale di bordo.
Ogni operazione sarà registrata senza indugio, firmata dall’ufficiale responsabile delle operazioni e ciascuna pagina, dovrà essere vidimata dal comandante della nave. La zavorra segregata sarà annotata su un record book dedicato ad essa. Il registro, sarà parte dei documenti di bordo e la sua forma conforme al formato dell'appendice III dell’allegato.
Il registro deve essere conservato in un luogo tale da essere prontamente disponibili per l'ispezione in un tempo ragionevole a bordo della nave. Sarà conservato per un periodo di tre anni dopo che è stata fatta l'ultima registrazione.
 
Attenuazione dell'inquinamento derivante da un episodio involontario di inquinamento.
Le navi petroliere ≥ 150 TSL e tutte le navi, ≥ 400 TSL, devono essere dotate di un piano di emergenza approvato per contrastare, attenuare e segnalare un eventuale episodio di inquinamento da idrocarburi, l'elenco delle autorità o persone da contattare; una descrizione dettagliata dell'azione da intraprendere immediatamente da parte del personale di bordo per ridurre o controllare lo scarico dell'olio dopo l'incidente e le procedure e il punto di contatto sulla nave per coordinare l'azione di bordo con le autorità nazionali e locali.
Il piano deve essere approvato dall ’'autorità e conforme alle linee guida… e redatto nella lingua di lavoro del comandante e degli ufficiali.
Le le petroliere non inferiori a 5.000 TSL, devono avere un rapido accesso a programmi di calcolo computerizzati, con base a terra, per ivalutare la stabilità residua e la resistenza strutturale a seguito dell'incidente.
 
“The International Convention on Oil Pollution Preparedness, Response and Co-operation (OPRC), 1990, also requires such a plan for certain ships”.
Capitolo 6
I Governi ... garantiscono  strutture ricettive per la raccolta dei residui e miscele oleose delle petroliere e di altre navi presso i terminali di caricazione dell'olio, porti di riparazione e in altri porti.
Le strutture devono a soddisfare le esigenze delle navi che le utilizzeranno senza causare loro indebiti ritardi.
Il governo di ciascun ... deve garantire che tutti i terminali di carico petrolifero e i porti di riparazione all'interno dell'area speciale siano dotati di strutture adeguate per la raccolta e il trattamento di tutte le acque di zavorra e di lavaggio delle cisterne delle petroliere. Tali impianti devono avere una capacità adeguata per soddisfare le esigenze delle navi che li utilizzano senza causare indebiti ritardi.
Ciascun firmatario notificherà all'Organizzazione, per la trasmissione alle parti interessate, tutti i casi in cui si presuma che gli impianti di ricezione siano inadeguati.
Terminale
Terminale di discarica di idrocarburi, dotato di mezzi ricettivi
Banchina terminale
Banchina petrolifera
Capitolo 7
Prescrizioni particolari per piattaforme
FPSO, FSU e piattaforme fisse o galleggianti impegnate nell'esplorazione, nello sfruttamento e nello stoccaggio dell’olio, sono soggette all’allegato I, già applicabile a navi di stazza lorda ≥ 400 tonnellate, purché:
siano equipaggiate, per quanto possibile, con gli impianti art.12 e 14,
Avranno iò registro di tutte le operazioni che comportano scarichi di oli o di miscele oleose e rispetteranno le disposizioni della regola 4 dell’allegato, lo scarico nel mare di oli o miscele oleose è vietata tranne quando il contenuto di olio dello scarico senza diluizione non eccede 15 ppm.
Chapter 8
Ship to ship operation
Le norme STS si applicano alle petroliere ≥ 150 TSL, impegnate nelle operazioni di trasferimento del carico, fra petroliere, in mare (STS oppure S2S).
Non si applica ne al trasferimento del petrolio da piattaforme fisse galleggianti, ne alle operazioni di bunkeraggio. Come norma comune non si applicherà per sicurezza nave o per salvare vite umane o per combattere o attenuare un inquinamento.
La petroliera S2S è dotata di un piano approvato che prescriva come condurre le operazioni di STS
(STS Operations Plan), approvato …
 L’STS operations Plan deve essere scritto nella lingua di lavoro della nave.
E’ previsto un apposito registro delle operazioni
La petroliera che pianifichi le operazioni di STS nelle acque territoriale o nella zona economica esclusiva di una delle Parti, comunicherà alla Parte, non meno di 48 ore prima, le operazioni STS previste.
Chapter 9
Requisiti speciali per l 'uso o il trasporto di oli nell'area antartica.
Ad eccezione dei mezzi impegnate nel garantire la sicurezza delle navi o in un'operazione di ricerca e soccorso, il trasporto alla rinfusa come carico, utilizzato come zavorra o trasporto e utilizzo come carburante di quanto segue:
_ oli greggi con densità …;
_ oli diversi dai greggi, aventi una densità a 15°C…
 _ bitume, catrame.
Manichetta trasferimeto
Piccola manichetta per il trasferimento di prodotti petroliferi
Fender
Fender, ovvero distanziatore pneumatico che mantiene un sicuro distacco fra le navi
Capitolo 10
Verifica dell'osservanza delle disposizioni della presente Convenzione
Le Parti utilizzano le disposizioni del Codice di attuazione nell'esecuzione dei loro obblighi e responsabilità contenute nell'allegato. Ogni Parte sarà soggetta ad audit periodici da parte dell'Organizzazione per la verifica della conformità e l'attuazione dell’Allegato.
Capitolo 11
Incorporazione del Codice internazionale per le navi che operano in acque polari
Ai fini del presente allegato,
Codice Polare indica il Codice internazionale per le navi che operano in acque polari, costituito da un'introduzione, parti IA e II-A e parti IB e II-B, adottato con le risoluzioni MSC.385 (94) e MEPC.264 (68) ...
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